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Il pensiero nuoce gravemente alla salute: reading su Giancarlo Siani
 

Il pensiero nuoce gravemente alla salute: può infastidire chi ti sta vicino (il pensiero passivo), può causare alterazioni del sistema nervoso (quelli che ben pensano) e, in casi estremi, pensare UCCIDE. Smettere di pensare è possibile, ma il contatto diretto con chi pensa provoca immediata voglia di riprendere il vizio. Una campagna per la disintossicazione dall’indifferenza e a favore del pensiero senza filtro. È la provocazione da cui parte l’Associazione Artemision per ricordare la figura di Giancarlo Siani.

Sono trascorsi quasi 24 anni dall’omicidio Siani. Alle 20.50 del 23 settembre 1985 dieci colpi di pistola rimbombano in una strada del quartiere napoletano del Vomero. Su una Citroen Mehari verde, parcheggiata in via Vincenzo Romaniello, siede il corpo senza vita di Giancarlo. Il giovane e semisconosciuto cronista partenopeo, voce senza filtro del quotidiano Il Mattino, è vittima di un agguato della camorra. La sua unica colpa è aver raccontato una verità scomoda che ancora oggi è difficile ascoltare. Ma chi era Giancarlo Siani? Un eroe? Un incosciente? O “solo” un giornalista? E quanto è cambiata da allora la libera informazione a Napoli e in provincia?

Mercoledì 13 maggio, presso la Biblioteca Benedetto Croce al reading “Senza Filtro: Giancarlo Siani, la forza delle parole” quattro giovani giornalisti napoletani (Sandro di Domenico, Enrico Nocera, Edoardo Gennarini e Serena Grassia) si confrontano con quel loro “coetaneo” e collega commentando alcuni degli articoli scritti da Siani, rapportandoli alla nostra realtà quotidiana, 25 anni dopo quelle cronache da "Fortapasc".

Alle letture si alterneranno gli interventi del prof. Raffaele Giglio, ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, del dott. Maurizio Cerino, giornalista de Il Mattino e co-sceneggiatore del film “Fortapasc”, e del dott. Paolo Siani, fratello di Giancarlo.

Video e fotografie, durante l’arco dell’evento, hanno dato forma ai volti e ai luoghi della camorra di ieri e di oggi, mentre la satira della The Jackal, casa di produzione di giovani talenti napoletani che da oltre un anno spopola nel mondo del web, declina in chiave provocatoriamente comica, il proprio dissenso nei confronti del “sistema” camorristico attraverso la proiezione di una video-parodia.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della V Municipalità Vomero-Arenella ed è consultabile anche su FACEBOOK e YOUTUBE.