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OLTRE IL MURO. Riflessioni sull’arte come linguaggio di libertà
 

L’Associazione culturale Artemision in collaborazione con l’associazione Media-Counseling Onlus e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario “Filippo Saporito” realizza l’evento “OLTRE IL MURO. Riflessioni sull’arte come linguaggio di libertà”

"La vera arte è dove nessuno se lo aspetta, dove nessuno ci pensa né pronuncia il suo nome. L’arte è soprattutto visione e la visione, molte volte, non ha nulla in comune con l’intelligenza né con la logica delle idee." (Jean Dubuffet)

Oltre le barriere del pregiudizio, oltre i confini della malattia, oltre i limiti dell’arte da museo.

L’associazione culturale Artemision, in collaborazione con l’associazione Media-Counseling Onlus e la struttura dell’Opg “Filippo Saporito” di Aversa, ha presentato una giornata di riflessione sull’arte come espressione di disagio e nello stesso tempo strumento riabilitativo, di riconquista di parte della propria libertà, persa dietro le sbarre di un ospedale psichiatrico giudiziario.

L'intento è quello di oltrepassare le mura di recinzione di un luogo di malattia, ma anche “un luogo comune” - il manicomio di Aversa, l’ospedale dei pazzi- che pesa, come un’incombente presenza, sulla storia aversana. Lo abbiamo fatto grazie all’aiuto di professionisti che negli anni hanno scelto di utilizzare l’arte come strumento di riabilitazione. Un’arte d’impulso, che sgorga dalle profondità primordiali dell’essere umano, libera da “un’asfissiante cultura” falsamente intellettuale, così come sosteneva Jean Debuffet. Collezionista e fondatore della Compagnie de l’art brut , Debuffet ha individuato nell’arte spontanea e “irregolare” il fondamento originario del fare artistico.


Intervengono:

Adolfo Ferraro, Dirigente Sanitario OPG Aversa;

Giovanna di Giovannantonio;

Angela Della Corte, storico dell’arte dell’Associazione Artemision;

Mario Pellegrino, organizzatore dei laboratori del Colore in OPG;

Loruena Pignatiello e Marzia Lillo, dell’associazione “Media Counseling” Onlus, autrici di laboratori di counseling artistico;

Il laboratorio teatrale dell’OPG con una lettura teatrale del “Caino” di Byron.

Modera: Rosalia Scognamiglio.

L’evento si conclude con una visita guidata al Museo Storico dell’OPG, primo museo aperto in un ospedale psichiatrico giudiziario, definito dal Dott. Ferraro “luogo dell’ Orrore, ovvero della rappresentazione del come si era, e dell’Errore, in relazione al come si è nella quotidianità dell’oggi”". Tra le sale del museo costretti a prendere coscienza del vissuto quotidiano dei pazienti che si sono avvicendati nel tempo, lasciando manufatti artistici a testimonianza della loro presenza si osserveranno reperti anatomici, strutture coercitive e strumenti clinici esposti per segnare l’evoluzione della scienza psichiatrica.